Alessandro Mosso: Primo maggio, Arquata Scrivia: festa ma non per tutti.

Il primo maggio, ad Arquata Scrivia (AL), si tiene la fiera dei SS. Filippo e Giacomo con circa 400 bancarelle. Mentre si “festeggiava” (ma non per tutti); Animalisti Onlus è intervenuta in occasione di questa “fiera” dedicata ai Santi e maltrattando Animali.

La “festa” agli Animali in fiera

Come ogni anno, una parte espositiva della fiera di Arquata Scrivia (Alessandria), è dedicata alla vendita di animali cosiddetti “da reddito”: galline, quaglie, maiali, tacchini, conigli e anatre.
La nostra associazione, presente sul posto con un Socio, dopo aver notato che la detenzione di questi animali, presentava evidenti segni di incompatibilità con le loro esigenze etologiche; ha immediatamente fotografato le fattispecie rilevate e inviato il materiale alla Polizia Municipale locale, chiedendo un sopralluogo urgente.

Animali sotto al sole cocente

In alcune gabbie di dimensioni ridotte erano stipate galline, quasi impossibilitate a tenere dritta la testa. In altre gabbie erano ammucchiate tante quaglie che erano costrette a stare schiacciate una sopra l’altra.
I recinti di detenzione dei maiali e dei conigli, al momento del sopralluogo, erano del tutto privi di riparo sotto al sole cocente.
I camion, stipati di animali, erano parcheggiati in pieno sole e senza alcun riparo.
La richiesta di intervento alla Polizia Municipale è stata formulata per accertamento della violazione dell’art.727 c.p. “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura etologica”.
Gli agenti sono intervenuti “chiedendo” ai colpevoli di provvedere a riparare gli animali dal sole e stiparli in spazi più grandi.

La violenza sugli animali oggetti inanimati

A prescindere da questo singolo episodio, noi condanniamo questo genere di esposizione e di vendita di animali poiché PROVOCA sofferenza inutile agli Animali.
Questo genere di commercio è da condannare, perché coinvolgendo anche i bambini, rappresenta un esempio diseducativo del rapporto umano-animale ed in molti casi una vera e propria esposizione alla violenza gratuita.

Bestie umane e animali oggetti

A conferma di quanto detto, alcuni tacchini venivano scaricati dai camion a gruppi di tre/quattro senza alcuna delicatezza, come fossero oggetti inanimati. Sappiamo che altri soggetti sono intervenuti per cercare di tutelare gli animali, denunciando i fatti; questo non può che farci piacere. Infatti, dimostra come ormai le persone, agiscono immediatamente quando ravvisano un abuso. Resta comunque l’allarme che questi reati (perchè di questo si tratta), non vengono puniti a dovere secondo le normative vigenti.

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